Castelfranco Veneto
Il duomo di
Santa Maria Assunta e San Liberale
Francesco Maria Preti

Il duomo settecentesco di Castelfranco Veneto, realizzato da Francesco Maria Preti, rappresenta un’importante tappa nella storia della formazione dell’architetto: è stata infatti la sua prima opera e quella che divenne più famosa.
L’antica chiesa di Castelfranco era situata esattamente al centro del Castello, nello stesso luogo dell’attuale; ma ruotata di 90° con l’abside rivolta a est. Si trattava di una struttura romanica a tre navate.
Le sue condizioni nel XVIII secolo erano decisamente precarie, perciò il massaro Giovanni Venzati il 23 maggio del 1716 chiese che fosse rilasciato un permesso per restaurare la chiesa. Si iniziarono dunque a raccogliere i fondi per i lavori, che vennero finanziati principalmente da privati e dalle elemosine.
Venne, poi, fatta richiesta di demolire una parte pericolante delle mura per ospitare l’abside della nuova chiesa, come tutt’oggi è possibile vedere.
Nel 1723 si apre il cantiere dopo che il conte Jacopo Riccati chiese ad un amico, il fisico e architetto dilettante Giovanni Rizzetti, di predisporre un progetto. Questo lascia che ad occuparsene sia un ancora inesperto Francesco Maria Preti, all’epoca appena ventitreenne.
L'architetto prende ispirazione dalla chiesa palladiana del Redentore a Venezia e propone una struttura che si snoda in un ampio atrio (mai realizzato), un'unica navata centrale, sei cappelle laterali, una crociera (al centro la lapide tombale del Preti), chiusa da absidi semicircolari e rimasta interrotta all’altezza del tamburo, perché priva della cupola ideata dal Preti. L’altezza dell’unica e luminosa navata è media armonica tra la sua lunghezza e larghezza.
La facciata fu aggiunta solo nel 1892-1893, su disegni del castellano ingegnere Pio Finazzi.
Sacrestia
Nella stupenda quadreria della Sacrestia si possono ammirare sette frammenti degli affreschi che Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588) eseguì per la villa Soranzo di Treville, demolita all’inizio dell’Ottocento: Il Tempo e la Fama, le figure della Giustizia e della Temperanza e quattro ovali con putti alati.
Duomo of Saint Mary of the Assumption and Saint Liberalis – Castelfranco Veneto
The Cathedral of Castelfranco Veneto is an 18th century masterpiece designed by Francesco Maria Preti, considered his first and most renowned work. It stands on the site of a former Romanesque church: by the 18th century, the old structure had suffered a significant decline, which lead to a restoration request in 1716. Funding was secured through private donations, and part of the town walls was demolished to accommodate the new apse.
In 1723 Preti was entrusted with the project, despite his young age, recommended by Giovanni Rizzetti. Inspired by Palladio’s Church of the Redeemer in Venice, he envisioned a grand structure featuring a central nave, six side chapels, and a crossing, hosting the remains of Preti, with semicircular apses. The harmonic mean between length and width of the nave results in its height. The façade, designed by engineer Pio Finazzi, was added later, between 1892 and 1893.
The sacristy
The beautiful sacristy preserves seven fresco fragments by Paolo Veronese, originally painted for Villa Soranzo in Treville, which was demolished in the early 19th century. Among these works are Time and Fame, the allegories of Justice and Temperance, and four oval paintings depicting winged cherubs.